L’epoca di Remo, le corse ai tempi di Venturi: Presentata la biografia di Remo Venturi, un pilota che ha attraversato la storia del motociclismo

Meritava questo libro, Remo Venturi, un uomo che ha attraversato la storia delle corse motociclistiche e del motociclismo.

Presentata a cura dell’Associazione Fare Cultura, presso il Caffè Letterario di Palazzo Mauri a Spoleto,  la biografia dedicata a Remo Venturi, grande Campione di motociclismo, in attività dai primi anni ’50 al 1968, è  un opera curata e scritta da Paolo Ciri, giornalista e grande appassionato di motori e sport ed edita da “Lampi di Stampa”, in vendita al prezzo di 16.00 €.

Un libro che racconta le gesta di un pilota che ha saputo “attraversare” la storia del motociclismo e delle corse motociclistiche, partendo dagli anni cinquanta sino alle soglie di quello che viene chiamato “il motociclismo moderno”.

Un pilota, Remo Venturi, che ha festeggiato ottantatré anni con simpatia e grande ironia, che è stato il simbolo di un motociclismo fatto prima di circuiti cittadini, strade sterrate, corse di paese e gente agli angoli delle case, per passare poi ad essere quello delle Case ufficiali, i primi sponsor e gli autodromi permanenti. 

Nelle 128 pagine del libro l’autore ha saputo raccontare, in maniera molto sintetica, la storia di un uomo e di un pilota, che si è confrontato e vinto contro i più grandi Campioni del suo tempo, da Bandirola a Liberati, da Mendogni  a Masetti, sino ad arrivare a Provini, Ubbiali,  Surtees, Read, Hailwood, Agostini e Pasolini.

Un pilota che ha vissuto momenti di grande gloria segnati dalle vittorie in tanti Campionati Italiani, corse di durata come la Milano – Taranto o il Giro d’Italia, Gran Premi in tutte le classi cosi come, ha potuto godere dell’amicizia e della stima di personaggi che hanno fatto la storia delle moto come i Conti Agusta e Boselli, Arturo Magni, Giuseppe Taglioni, Lino Tonti, Checco Costa, De Deo Ceccarelli, Giuseppe Gilera o i fratelli Benelli.

Ma, allo stesso tempo un pilota che è stato testimone del grande ritiro dell’industria motociclistica italiana dalle competizione nel 1957 e, della “modernizzazione” di uno sport che si avviava ad essere sempre più professionale e professionistico.

Un libro, quello scritto da Paolo Ciri, sintetico, modesto e semplice, esattamente come Remo Venturi, Campione di tante epoche.